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    La Bottega dei Sogni

    ARTE... SOLO PER VERI AMICI DEGLI ANIMALI . Originali creazioni artistiche su terracotta, sassi, legno, papiro, stoffa, etc. tutto dipinto a mano. Ritratti di cani e gatti da fotografia. Bomboniere personalizzate su ordinazione per qualsiasi ricorrenza.





L’amore di un leone…

November 20th, 2008

Nel ‘69 due giovani australiani comprarono un cucciolo di leone da Harrods, a Londra (allora era permesso vendere animali selvatici).

Il leoncino crebbe inizialmente nel cortile di un negozio di mobili a Chelsea, dove mangiava nei ristoranti della swingin’ London. Diventato troppo grande, Christian fu affidato ad una coppia del Surrey, dove dormiva in una roulotte ed aveva molto spazio per correre. Infine, nel ‘72, fu portato in Kenya dove fu lentamente inserito nel suo ambiente naturale.
Nel ‘73, John ed Ace andarono a trovare Christian in Kenya: il momento dell’incontro è fra le scene più commoventi del documentario che fu realizzato su questa storia. Da agosto, è stata vista più di 30 milioni di volte

Il Gatto e il topolino

November 16th, 2008

Foto tenera e divertente quella scattata a un gatto e un topo in un giardino di Wuhan, nella provincia di Hubei (Cina).

  

La Leonessa e l’uccellino

October 25th, 2008

“E’ stato un vero colpo di fortuna”. Judith Alexander, fotografa di Perth, Australia, ha immortalato quest’uccellino che, noncurante della leonessa dormiente, ha cominciato a saltellarle addosso. “Pensavo che la leonessa, una volta sveglia, l’avrebbe colpito violentemente”, prosegue Judith, “invece ha continuato il suo riposo come nulla fosse”. Con queste immagini la fotografa ha vinto il concorso indetto dal “The Sunday Times” e “Perthnow”: lo zoo di Perth le vende adesso come cartoline ricordo, Judith si è invece portata a casa una Nintendo Wii.
Il sito del giornale australiano

I cuccioli di Leon - Tigre

October 19th, 2008

Esiste il leontigre, fantastico incrocio tra leone e tigre? Ecco tre cuccioli di questo ibrido felino: sono nati in un safari park privato in Abruzzo. L’incrocio è avvenuto tra il leone Sultan di tre anni proveniente dalla Germania e la tigre del bengala Messalina, 4 anni. I tre cuccioli stanno bene in salute e la madre ha incominciato ad allattarli regolarmente. Si tratta di animali assai rari e mai nati prima d’ora nel nostro paese. Un precedente è stato segnalato lo scorso anno in uno zoo cinese. La struttura naturalistica, che si trova a Rocca San Giovanni (Chieti), a poche centinaia di metri dal mar Adriatico, è specializzata in animali esotici: recentemente vi sono nati un canguro e un cammello di color bianco.

Notizie Oipa

October 3rd, 2008

ORDINANZA TRENITALIA SOSPESA PER 15 GIORNI, E LA PROTESTA CONTINUA

 

”Non abbiamo ritirato l’ordine di servizio, ma abbiamo aderito alla richiesta del sottosegretario di sospendere per 15 giorni il provvedimento per cercare una soluzione”. L’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, spiega in questi termini la decisione di sospendere per il momento l’ordine di servizio che sarebbe dovuto scattare da domani, relativo alle nuove norme di ingresso degli animali domestici sui treni.

Vi chiediamo pertanto di continuare la protesta, scrivendo, inviando mail di protesta (attraverso il modulo reclami del sito) o telefonando a Trenitalia.

 

Invia il tuo reclamo alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/trenitalia.html

GLI ORSI DELLA LUNA SUL SITO DI BEPPE GRILLO

 

Beppe Grillo ha deciso di occuparsi sul suo blog (uno dei più (uno dei più visitati al mondo) degli Orsi della Luna crudelmente sfruttati in Cina per l’estrazione della bile, grazie ad un proficuo contatto che ha avviato Carmen, una nostra socia e validissima collaboratrice dell’Italia Support Group dell’Animal Asia Foundation.

Nei Paesi Asiatici, migliaia di orsi vivono una vita di torture negli allevamenti, in cui viene estratta loro la bile, utilizzata poi dalla medicina tradizionale per curare malesseri di vario genere. Gli Orsi sono imprigionati in gabbie piccolissime e tutto ciò è causa di terribili sofferenze sia fisica che mentali. Molti orsi muoiono a causa di questi interventi chirurgici dove non vi è alcun igiene e quelli che sopravvivono trascorrono il resto della vita tra atroci sofferenze. A partire dall’ottobre 2000, da quando Jill Robinson, presidente di AAF è entrata in azione, moltissime “fattorie†di orsi sono state chiuse dal Governo e moltissimi orsi hanno già ricevuto le cure di Animals Asia, nel Centro per il salvataggio dell’orso “Moon Bear Rescue Centre†a Saichuan. Gli orsi arrivano nelle più disperate e scioccanti condizioni, con ossa fragili e disperatamente ammalati e spaventati, ma con tante cure amorevoli e con la continua supervisione veterinaria, la grande maggioranza di loro si riprende.

 

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/orsi.html

800 GATTI SALVATI DAL MERCATO DELLE PELLICCE IN CINA

 

L’OIPA, tramite la collaborazione con associazioni protezioniste cinesi, dalle quali costantemente recepiamo appelli, è riuscita ad ottenere la documentazione completa sul salvataggio in Cina di 800 gatti destinati a diventare pellicce. I  gatti, rinchiusi in piccole gabbie di bamboo, erano in viaggio su un camion, per essere consegnati nella Provincia di Guangdong, nel sud della Cina, dove li attendeva la morte. Una folla di 300 persone si è radunata sul posto, la tv locale ha mandato i suoi operatori, poi sono arrivati i giornalisti. Tutto questo grande sostegno ha fatto si che i gatti venissero liberati alle cure degli animalisti cinesi. Ora sono in salvo, al sicuro e le associazioni locali si prenderanno cura di loro.

L’OIPA, potendo contare sul sostegno di oltre 170 leghe membro in tutto il mondo, dei delegati esteri, delle associazioni locali e dei singoli sostenitori, continua a monitorare la situazione degli animali in Cina e fornisce appoggio alle iniziative a protezione degli animali.

 

Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/cina-gattisalvati.html

MANIFESTAZIONE “NO ALLA VIVISEZIONE PUBBLICA”

 

Sabato 4 Ottobre 2008 - BUSTO ARSIZIO (VA) Partenza ore 14:30 da Piazzale Plebiscito

 

Corteo nazionale contro l’uso di fondi pubblici per sovvenzionare la sperimentazione animale e Commemorazione degli animali vivisezionati ed uccisi all’Università dell’Insubria

 

Il 4 ottobre 2008 la LAV e tutte le altre realtà aderenti alla manifestazione (tra cui l’OIPA) scenderanno in piazza per chiedere ai nostri amministratori, nazionali e locali, che i soldi pubblici stanziati per la ricerca vengano vincolati all’utilizzo esclusivo di metodi che non prevedano l’uso di animali, promuovendo una scienza etica e progressista.
La manifestazione si svolgerà a Busto Arsizio (Varese), città-simbolo della lotta alla “vivisezione pubblica”.
Info e programma alla pagina
http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/ottobre_novivisezione.html

CAMPAGNA INFORMATIVA “SETTIMANA VEGETARIANA”

 

L’OIPA e VOCE ANTISPECISTA aderiscono  alla “Settimana Vegetariana” ( 1 - 7 ottobre 2008), nell’ambito della campagna promossa da EVANA,  con un presidio informativo sui maltrattamenti che ogni giorno subiscono milioni di animali negli allevamenti e nei laboratori. In particolare verrà posto l’accento sul tema del vegetarismo e quindi sull’importanza della dieta veg, sia per ridurre l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente, sia, soprattutto, per evitare il massacro di tanti animali innocenti.

 

L’appuntamento è VENERDI’ 3 OTTOBRE a Piazza Campo e’ Fiori, dalle 18.00 alle 22.00.

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/ottobre_vegetariana.html

Dona il 5 x mille all’OIPA. Un piccolo grande gesto che a te non costa nulla!

http://www.oipaitalia.com/oipa/oipa_5permille.htm

Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito www.appelliperglianimali.it

Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!

Se non vuoi più ricevere la newsletter dell’OIPA manda una mail a info@oipaitalia.com con la richiesta di cancellazione dalla lista.

OIPA Italia Onlus

Organizzazione Internazionale Protezione Animali

 

ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU

Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente

Via Passerini 18 - 20162 Milano – Tel. 02 6427882 Fax 0299980650

 

info@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com

Lucky, gattina maltrattata,sfilerà per “MagnifiCat Show”

September 29th, 2008

Lucky, una gattina nera di 2 mesi, buttata nel fossato della Piramide Cestia in una busta della spazzatura e salvata da quattro gatti che le hanno fatto da guardia dai possibili attacchi di cornacchie e gabbiani, parteciperà al «MagnifiCat Show» al premio «Gatto Nero», in programma sabato e domenica prossimi alla Nuova Fiera di Roma.

«Come tutte le mattine, intorno alle 7, facendo il giro di ricognizione - racconta Matilde Talli, presidente dell’Arca, l’onlus che gestisce l’oasi felina comunale di Porta Portese e segue la colonia della Piramide - ho notato che c’erano quattro gatti, Leo, Nicol, Angelino e Cesare, quasi come fossero quattro moschettieri, attorno ad una busta nera della spazzatura, lungo il fossato della Piramide. A Roma cornacchie, gabbiani e predatori notturni come gufi e allocchi, si cibano anche di cuccioli di gatto. I quattro felini hanno attirato la mia attenzione, mi sono avvicinata, ho aperto il sacchetto e ho trovato la gattina, disidratata e piena di pulci. L’abbiamo ricoverata a Porta Portese ed è fuori pericolo. Ora Lucky è in cerca di adozione e per questo la porteremo al MagnifiCat. L’abbiamo chiamata così come auspicio per sfatare il falso mito negativo dei mici di questo colore».

Lucky sarà allo stand adozioni dove parteciperanno molti altri animali. Più di 400 felini con pedigree, per oltre 200 razze, provenienti dai migliori allevamenti mondiali, si esibiranno in passerella. L’evento, alla IX edizione, conta oltre 9.000 metri quadrati tra stand, palchi, scenografie, mercatino gattofilo, ’miaomostrè e area adozioni.

Allarme veleno nel cibo per gli animali

September 29th, 2008

La melammina nel latte che sta avvelenando migliaia di neonati cinesi è arrivata anche in Italia. Non in prodotti alimentari consumati dall’uomo. L’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte ha riscontrato la presenza della resina nociva in alcune scatole di cibo per cani e gatti, i cosiddetti pet food. Su 145 campioni prelevati dagli scaffali dei negozi torinesi, due prodotti sono risultati positivi alle analisi ed è subito partita la segnalazione. Il procuratore vicario di Torino Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando i reati di commercio di sostanze alimentari nocive e frode in commercio (la melammina viene aggiunta in alcune farine per aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti). Non solo. Ha ordinato una serie di controlli a tappeto paralleli a quelli già predisposti dal ministero della Salute in tutta Italia (i Nas stanno effettuando sequestri in trenta località diverse). L’idea è quella di allargare il più possibile la campionatura sui cibi per animali coinvolgendo i laboratori dell’Arpa, dell’Istituto zooprofilattico e delle facoltà di chimica e veterinaria dell’università.

Se l’allarme per l’uomo è recente dopo lo scandalo del latte in polvere cinese, per gli animali è già scattato da due anni. Tutto ha avuto inizio negli Stati Uniti che, tra il settembre e il dicembre 2006, hanno importato dalla Cina partite di farina di mais e frumento contaminate. Le farine sono state utilizzate dai produttori americani per confezionare cibo per animali domestici. Nel giro di poco, però, negli Usa si è assistito a una strage: sono morti 1950 gatti e 2200 cani. Dai veterinari sono piovute 10.000 segnalazioni per insolite morti di animali domestici dovute a insufficienza renale. In pochi mesi sono arrivate 17.000 lettere di protesta da parte dei consumatori e la Fda (Food and Drug Administration americana) ha ritirato dal commercio intere partite di cibo per cani e gatti. Le analisi hanno confermato il problema: su 750 campioni di farina di mais, 330 risultavano contaminati. E su 85 campioni di proteine di riso, in 27 era presente la melammina.

La Fda americana ha lanciato un allarme contaminazione, ripreso il 2 maggio 2007 dalla Commissione Europea che ha chiesto controlli sulle materie prime agli Stati membri dell’Ue. In Italia le verifiche sono partite dal 23 luglio dell’anno scorso. Per ora non sembra che ci siano pericoli per l’uomo. In un dossier presentato a un recentissimo convegno dell’Istituto zooprofilattico del Piemonte (e acquisito dal procuratore vicario Guariniello) si legge: «Per quanto riguarda la valutazione di esposizione nell’uomo, la Fda ritiene che sia improbabile che l’uomo possa venire in contatto con livelli di contaminazione quali quelli rilevati nei mangimi per animali». La preoccupazione, però, è sulla catena alimentare lunga. Nel dossier emerge la tossicità della malamina non solo per cani e gatti, ma anche per gli ovini.

«Dosi giornaliere di 25 e 50 grammi di melammina a capo - si legge - hanno determinato la morte di soggetti dopo 9 e 7 giorni di esposizione con lesioni renali e abosamali, cistite emorragica e infiammazione dell’intestino cieco. A dosi di 10 grammi, due pecore su tre sono morte entro 31 giorni, con cristalli renali ed edema polmonare». Ma come possono non farsi prendere dal panico proprietari di animali domestici e allevatori? «Rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti sono imposti dalla normativa europea - spiega Gandolfo Barbarino, dirigente del servizio veterinario della Regione Piemonte - e tutto ciò che entra nella catena alimentare deve risultare. Ciò non toglie che per gli acquirenti dei cibi resti problematico orientarsi: negli Stati Uniti i prodotti contaminati risultavano made in Usa sulle confezioni, che non contenevano riferimenti ai fornitori cinesi». In Europa si punta su forti vincoli al sistema delle imprese: autocontrolli, tracciabilità, polizze assicurative per rifondere i danni alla salute provocati e contribuzioni per il potenziamento dei controlli pubblici che, se efficaci e tempestivi, rappresentano la miglior prevenzione.

Dopo i controlli sui cibi, ora l’Istituto zooprofilattico piemontese sta approntando un altro tipo di analisi: un monitoraggio autoptico sui decessi di gatti e cani attraverso la rete dei veterinari. È importante capire quali conseguenze può avere l’eventuale contaminazione dei pet food.

Animali e Quiete Pubblica

September 21st, 2008

CANI: DISTURBO ALLA QUIETE PUBBLICA

Per la Corte se e’ uno solo a lamentarsi non si turba la quiete pubblica.

Il cane può disturbare il vicino di casa.

(Cassazione 1394/2000)

È inutile querelare il vicino di casa per disturbo alla quiete pubblica se il suo cane abbaia in continuazione: se gli ululati non disturbano “una pluralità di persone”, ma solo il vicino, “il fatto non sussiste”. Questo è in sostanza il principio affermato dalla Prima Sezione Penale delle Corte di Cassazione, che ha annullato – perché “il fatto non sussiste” – la condanna per disturbo alla quiete pubblica inflitta dalla Corte di Appello di Bologna al proprietario di un cane che con i suoi ululati turbava la tranquillità dei vicini di casa.

La Suprema Corte rileva infatti che il cane incriminato disturbava un solo nucleo familiare, quello del vicino di casa del suo proprietario, mentre l’art. 659 del codice penale tutela “la pubblica tranquillità” e, pur non essendo richiesto che il disturbo sia stato effettivamente recato ad una pluralità di persone, “è necessario tuttavia che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone”. (6 marzo 2000)

Sentenza della Prima Sezione Penale n.1394/2000

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE I PENALE (…)

ha pronunciato la seguente SENTENZA

sul ricorso proposto da B. P. avverso la sentenza del 17/05/1999 della Corte di Appello di Bologna.

Svolgimento del processo

Con sentenza in data 17.5.99 la Corte di Appello di Bologna, in parziale riforma della sentenza del Pretore di Reggio Emilia del 28.10.97 determinava in lire 300.000 di ammenda la pena inflitta a B. P. per il reato di cui all’art. 659, comma 1, c.p. [1], ascrittogli “perché, non impedendo gli strepiti e l’abbaiare di un cane detenuto presso la propria abitazione, disturbava il riposo e le occupazioni delle persone dimoranti nei pressi ed in particolare di C. T. e dei suoi familiari. In Reggio Emilia fino al 18.7.1995″.

La Corte di Appello, su richiesta dell’appellante, eliminava, altresì, la sospensione condizionale della pena concessa dal giudice di primo grado e confermava nel resto la sentenza impugnata anche nella parte relativa alla condanna dell’imputato al risarcimento del danno in favore della parte civile che era stato liquidato in complessive lire 3.046.650.

Avverso la sentenza della Corte di Appello ha proposto ricorso per cassazione il B., tramite il difensore, deducendo:

a) la sostanziale elusione del disposto di cui all’art.84 Legge 869/81 [2] che prevede che l’imputato sia informato della possibilità di procedere ad oblazione [3] fin dal momento della comunicazione giudiziaria, essendo assolutamente insufficiente alla scopo, secondo il ricorrente, il laconico e generico inciso contenuto nel decreto di citazione a giudizio con il quale si avvertiva che “qualora ne ricorrano i presupposti, l’imputato potrà presentare domanda di oblazione”;

b) la mancata assunzione di una prova decisiva da parte della Corte di merito che non aveva accolto la richiesta di rinnovazione della istruzione dibattimentale per verificare da una parte che il cane dell’imputato abbaiava per rispondere all’abbaiare di altro cane appartenente alla parte offesa e dall’altra che il cane del B. nonostante accertamenti e controlli esperiti nell’arco di 50 giorni non aveva creato disturbo alla quiete pubblica, come risultava da una relazione dei vigili urbani di Reggio Emilia del 13.9.96;

c) la violazione dell’art. 659, comma 1, c.p., che richiede per la sua configurabilità che i rumori, gli schiamazzi e gli strepiti abbiano attitudine a propagarsi disturbando così più persone ed incidendo sulla pubblica tranquillità.

Motivi della decisione

L’ultimo motivo di ricorso, di carattere assorbente, appare meritevole di accoglimento.

Proprio con riferimento al latrato notturno dei cani, questa Corte ha avuto modo di affermare che ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all’art. 659, comma 1, c.p., è necessario che i lamentati rumori abbiano attitudine a propagarsi ed a costituire quindi un disturbo per una potenziale pluralità di persone, ancorché non tutte siano state poi disturbate. Infatti l’interesse specifico tutelato dalla norma è quello della pubblica tranquillità e pur non essendo richiesto, trattandosi di reato di pericolo, che il disturbo sia stato effettivamente recato ad una pluralità di persone, è necessario tuttavia che i rumori siano obiettivamente idonei ad incidere negativamente sulla tranquillità di un numero indeterminato di persone (v. Cass. Sez. I 6.3.97 n. 3000). Tale situazione non ricorre nel caso di specie, poiché l’abbaiare del cane dell’imputato ha recato disturbo soltanto ai vicini di casa, né altrimenti poteva essere, trattandosi di abitazione, secondo le testimonianze assunte, distante da altri edifici

Il comportamento omissivo dell’imputato integra tutt’al più un mero illecito civile e non pure una violazione penalmente sanzionabile e, dunque, la sentenza impugnata va annullata senza rinvio perché il fatto non sussiste.

Il carattere assorbente del motivo di ricorso testé accolto esime dall’esame delle rimanenti doglianze

P.Q.M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste.

Roma, 9 dicembre 1999.

Depositata in Cancelleria il 4 febbraio 2000.

NOTE:1. L’art. 659 c.p. (Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone) dispone: “Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a lire 600.000″.
2. La legge 24 novembre 1981 n. 689 (Modifiche al sistema penale) ha attuato la depenalizzazione di reati e contravvenzioni.

3. L’oblazione è una causa di estinzione delle contravvenzioni. È prevista dall’art. 162 c.p. in relazione alle contravvenzioni punite con la sola pena dell’ammenda. Consiste nel pagamento volontario, prima dell’apertura del dibattimento ovvero prima del decreto di condanna, di una somma corrispondente alla terza parte del massimo della pena stabilita dalla legge per la contravvenzione commessa e delle spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato.

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Gattino Coccolone

September 21st, 2008

Adorabile *_*

Senatori Pd: cure veterinarie gratuite per cani e gatti

September 8th, 2008

Sarebbe veramente favoloso!

Cure veterinarie gratis per cani e gatti. È la proposta di undici senatori del Partito democratico, capitanati da Silvana Amati. Duplice l’obiettivo del disegno di legge presentato a palazzo Madama: istituire il Servizio sanitario veterinario mutualistico, interamente gratuito, per cani e gatti, e prevedere la possibilità, per i proprietari, di detrarre dalle tasse le spese veterinarie.

«Sono sempre più numerose nel nostro Paese - spiega la senatrice prima firmataria del provvedimento - le famiglie che possiedono o desiderano possedere un animale, che finisce col diventare, a tutti gli effetti, un componente della famiglia. Questo è ancor più vero nel caso degli anziani per i quali il cane e il gatto rappresentano spesso l’unica compagnia e ragione di conforto».

A beneficiare delle prestazioni gratuite del servizio veterinario affidato alle Asl sarebbero i cani e i gatti i cui proprietari, per motivi di reddito, risultino già esenti dalle spese del Ssn; gli animali ospitati in strutture gestite da associazioni di volontariato; i cani e i gatti ’di quartierè; quelli impiegati nella ’pet therapy’; i gatti delle ’coloniè feline. Inoltre, per favorire l’adozione di animali randagi, la proposta prevede la gratutià del primo intervento veterinario. Istituire la mutua per cani e gatti, secondo le stime dei firmatari della proposta, costerebbe alle casse dello Stato 10 milioni di euro l’anno.

Fonte: LaZampa.it