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    La Bottega dei Sogni

    ARTE... SOLO PER VERI AMICI DEGLI ANIMALI . Originali creazioni artistiche su terracotta, sassi, legno, papiro, stoffa, etc. tutto dipinto a mano. Ritratti di cani e gatti da fotografia. Bomboniere personalizzate su ordinazione per qualsiasi ricorrenza.





Il gatto e il topo: la strana coppia

January 6th, 2009

Non sono proprio come Tom e Jerry i due protagonisti di questo video. Contravvenendo ai luoghi comuni, un gatto e un topo giocano insieme e si fanno le coccole con grande affetto.

Salvata da Diana, il cane sensitivo

January 5th, 2009

Adesso Diana è nervosa e non capisce bene tutto il trambusto che la circonda. Lei è una specie di labrador incrociato con un pitbull, e ne è venuto fuori un’indole forte, un’intelligenza molto vivace e uno strano carattere, tra l’aggressivo e il super-tenero. L’altra mattina, una frazione di secondo prima che crollasse il soffitto di una camera da letto, è letteralmente saltata addosso alla padrone e l’ha spinta per terra con violenza. Le ha salvato la vita. Infatti, la pioggia di mattoni e calcinacci l’avrebbe investita, forse, senza lasciarle scampo. Così, non appena la notizia s’è diffusa, tv e cronisti sono andati a farsi raccontare questa storia in diretta dalla protagonista, Maria Tripodi, e a riprendere Diana. Che, dopo l’interminabile processione di tecnici, poliziotti, vigili del fuoco, funzionari del Comune, non ha più retto alla presenza di tanti estranei nella sua casa e, per giunta, tutti insieme in poche ore. Ieri sera era sfinita per avere abbaiato furiosamente e senza requie a ogni soggetto, potenzialmente causa di una giornata infernale, le sue placide abitudini sconvolte dai flash e dalle videocamere puntate su di lei. Neppure il cuscino rosa a forma di gatto o il cibo più gradito, in anticipo rispetto alla norma, sono riusciti a farle sopportare il suo quarto d’ora di celebrità, nella veste di eroina.

Il fatto è accaduto l’altra mattina a Collegno (Torino), in un piccolo appartamento al quinto piano di corso Francia 92. Maria Tripodi, 49 anni, è sola in casa. Il marito e il figlio sono fuori per commissioni e lei è impegnata nelle solite pulizie. Diana, che ha tre anni, un muso affilato, gli occhi grandi un po’ sporgenti, da qualche giorno è inquieta. Osserva intenta il soffitto di una camera, latra sommessamente, cerca di attirare l’attenzione. «In effetti - commenta Maria, ancora sotto choc - le crepe c’erano, ma da tanto tempo e nessuno ha mai pensato che potesse crollare tutto da un momento all’altro. Sembravano lesioni superficiali, a livello dell’intonaco, che non riguardavano le strutture superiori, mattoni rossi, cemento e putrelle d’acciaio. Così, per nulla preoccupata, mi sono diretta verso la camera di mio figlio».

Pausa. Maria si volta verso la porta chiusa del tinello. La sua voce è quasi sovrastata dai guaiti di Diana che proprio non vuol saperne di essere fotografata. «… e poi lei è balzata dalla sua cuccia e, in un attimo, mi sono sentita le zampe sul petto. Sono caduta, qui, nell’ingresso e quando ho rialzato lo sguardo, stupita e anche un po’ contrariata per quell’assalto scambiato per un gioco inopportuno in quel momento, ho sentito una specie di boato. Il soffitto era crollato di schianto. A pochi centimetri da me, un attimo, un solo attimo prima che varcassi quella porta. C’erano polvere e detriti dappertutto. Diana tremava e non mi ha più perso di vista, nemmeno per un istante».
Già. Neppure molte ore dopo il salvataggio della sua padrona-amica, Diana è ancora del tutto tranquilla. Forse teme che Maria, contro il suo parere, continui ad aggirarsi nella casa pericolante, subito dichiarata inagibile dai tecnici del Comune, o che ci siano altri crolli in vista. «Ci hanno spiegato - dice la donna - che tutto è a posto. L’incidente, forse, s’è verificato a causa di recenti lavori di ristrutturazione, chi lo sa, le vibrazioni potrebbero aver compromesso la stabilità». Ma ora non è il momento di indagare sulle cause del piccolo disastro. «Io sono convinta che Diana mi ha salvato la vita e che lo ha fatto volontariamente. Un gesto così nasce dall’amore e dalla dedizione. Non ci possono essere altre spiegazioni razionali. I fatti sono questi. Li ho vissuti io, in prima persona, e dubbi proprio non ne ho».

Gli agenti del commissariato di Rivoli, nelle loro relazioni ufficiali, hanno raccontato la storia di Diana, proprio come la raccontata la signora. «Diana è un cane affettuoso, sensibilissimo. E’ vero, la sua aggressività sembra nata dai geni del pitbull ma è solo apparenza. Non hai mai fatto male a nessuno, non morde, il suo modo di fare la guardia è solo scena. E io le sarò per sempre riconoscente».

Tratto da lazampa.it

Ciao Pistacchione..

January 2nd, 2009

18 anni insieme..

Spero che nel paradiso degli animali,troverai tantissime palline da tennis con cui giocare!

Ciao Pucci

Pucci 1991-2009

L’amore di un leone…

November 20th, 2008

Nel ‘69 due giovani australiani comprarono un cucciolo di leone da Harrods, a Londra (allora era permesso vendere animali selvatici).

Il leoncino crebbe inizialmente nel cortile di un negozio di mobili a Chelsea, dove mangiava nei ristoranti della swingin’ London. Diventato troppo grande, Christian fu affidato ad una coppia del Surrey, dove dormiva in una roulotte ed aveva molto spazio per correre. Infine, nel ‘72, fu portato in Kenya dove fu lentamente inserito nel suo ambiente naturale.
Nel ‘73, John ed Ace andarono a trovare Christian in Kenya: il momento dell’incontro è fra le scene più commoventi del documentario che fu realizzato su questa storia. Da agosto, è stata vista più di 30 milioni di volte

Il Gatto e il topolino

November 16th, 2008

Foto tenera e divertente quella scattata a un gatto e un topo in un giardino di Wuhan, nella provincia di Hubei (Cina).

  

La Leonessa e l’uccellino

October 25th, 2008

“E’ stato un vero colpo di fortuna”. Judith Alexander, fotografa di Perth, Australia, ha immortalato quest’uccellino che, noncurante della leonessa dormiente, ha cominciato a saltellarle addosso. “Pensavo che la leonessa, una volta sveglia, l’avrebbe colpito violentemente”, prosegue Judith, “invece ha continuato il suo riposo come nulla fosse”. Con queste immagini la fotografa ha vinto il concorso indetto dal “The Sunday Times” e “Perthnow”: lo zoo di Perth le vende adesso come cartoline ricordo, Judith si è invece portata a casa una Nintendo Wii.
Il sito del giornale australiano

I cuccioli di Leon - Tigre

October 19th, 2008

Esiste il leontigre, fantastico incrocio tra leone e tigre? Ecco tre cuccioli di questo ibrido felino: sono nati in un safari park privato in Abruzzo. L’incrocio è avvenuto tra il leone Sultan di tre anni proveniente dalla Germania e la tigre del bengala Messalina, 4 anni. I tre cuccioli stanno bene in salute e la madre ha incominciato ad allattarli regolarmente. Si tratta di animali assai rari e mai nati prima d’ora nel nostro paese. Un precedente è stato segnalato lo scorso anno in uno zoo cinese. La struttura naturalistica, che si trova a Rocca San Giovanni (Chieti), a poche centinaia di metri dal mar Adriatico, è specializzata in animali esotici: recentemente vi sono nati un canguro e un cammello di color bianco.

Notizie Oipa

October 3rd, 2008

ORDINANZA TRENITALIA SOSPESA PER 15 GIORNI, E LA PROTESTA CONTINUA

 

”Non abbiamo ritirato l’ordine di servizio, ma abbiamo aderito alla richiesta del sottosegretario di sospendere per 15 giorni il provvedimento per cercare una soluzione”. L’amministratore delegato delle Ferrovie, Mauro Moretti, spiega in questi termini la decisione di sospendere per il momento l’ordine di servizio che sarebbe dovuto scattare da domani, relativo alle nuove norme di ingresso degli animali domestici sui treni.

Vi chiediamo pertanto di continuare la protesta, scrivendo, inviando mail di protesta (attraverso il modulo reclami del sito) o telefonando a Trenitalia.

 

Invia il tuo reclamo alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/trenitalia.html

GLI ORSI DELLA LUNA SUL SITO DI BEPPE GRILLO

 

Beppe Grillo ha deciso di occuparsi sul suo blog (uno dei più (uno dei più visitati al mondo) degli Orsi della Luna crudelmente sfruttati in Cina per l’estrazione della bile, grazie ad un proficuo contatto che ha avviato Carmen, una nostra socia e validissima collaboratrice dell’Italia Support Group dell’Animal Asia Foundation.

Nei Paesi Asiatici, migliaia di orsi vivono una vita di torture negli allevamenti, in cui viene estratta loro la bile, utilizzata poi dalla medicina tradizionale per curare malesseri di vario genere. Gli Orsi sono imprigionati in gabbie piccolissime e tutto ciò è causa di terribili sofferenze sia fisica che mentali. Molti orsi muoiono a causa di questi interventi chirurgici dove non vi è alcun igiene e quelli che sopravvivono trascorrono il resto della vita tra atroci sofferenze. A partire dall’ottobre 2000, da quando Jill Robinson, presidente di AAF è entrata in azione, moltissime “fattorie†di orsi sono state chiuse dal Governo e moltissimi orsi hanno già ricevuto le cure di Animals Asia, nel Centro per il salvataggio dell’orso “Moon Bear Rescue Centre†a Saichuan. Gli orsi arrivano nelle più disperate e scioccanti condizioni, con ossa fragili e disperatamente ammalati e spaventati, ma con tante cure amorevoli e con la continua supervisione veterinaria, la grande maggioranza di loro si riprende.

 

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/vivisezione/orsi.html

800 GATTI SALVATI DAL MERCATO DELLE PELLICCE IN CINA

 

L’OIPA, tramite la collaborazione con associazioni protezioniste cinesi, dalle quali costantemente recepiamo appelli, è riuscita ad ottenere la documentazione completa sul salvataggio in Cina di 800 gatti destinati a diventare pellicce. I  gatti, rinchiusi in piccole gabbie di bamboo, erano in viaggio su un camion, per essere consegnati nella Provincia di Guangdong, nel sud della Cina, dove li attendeva la morte. Una folla di 300 persone si è radunata sul posto, la tv locale ha mandato i suoi operatori, poi sono arrivati i giornalisti. Tutto questo grande sostegno ha fatto si che i gatti venissero liberati alle cure degli animalisti cinesi. Ora sono in salvo, al sicuro e le associazioni locali si prenderanno cura di loro.

L’OIPA, potendo contare sul sostegno di oltre 170 leghe membro in tutto il mondo, dei delegati esteri, delle associazioni locali e dei singoli sostenitori, continua a monitorare la situazione degli animali in Cina e fornisce appoggio alle iniziative a protezione degli animali.

 

Leggi la notizia alla pagina http://www.oipaitalia.com/randagismo/notizie/cina-gattisalvati.html

MANIFESTAZIONE “NO ALLA VIVISEZIONE PUBBLICA”

 

Sabato 4 Ottobre 2008 - BUSTO ARSIZIO (VA) Partenza ore 14:30 da Piazzale Plebiscito

 

Corteo nazionale contro l’uso di fondi pubblici per sovvenzionare la sperimentazione animale e Commemorazione degli animali vivisezionati ed uccisi all’Università dell’Insubria

 

Il 4 ottobre 2008 la LAV e tutte le altre realtà aderenti alla manifestazione (tra cui l’OIPA) scenderanno in piazza per chiedere ai nostri amministratori, nazionali e locali, che i soldi pubblici stanziati per la ricerca vengano vincolati all’utilizzo esclusivo di metodi che non prevedano l’uso di animali, promuovendo una scienza etica e progressista.
La manifestazione si svolgerà a Busto Arsizio (Varese), città-simbolo della lotta alla “vivisezione pubblica”.
Info e programma alla pagina
http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/ottobre_novivisezione.html

CAMPAGNA INFORMATIVA “SETTIMANA VEGETARIANA”

 

L’OIPA e VOCE ANTISPECISTA aderiscono  alla “Settimana Vegetariana” ( 1 - 7 ottobre 2008), nell’ambito della campagna promossa da EVANA,  con un presidio informativo sui maltrattamenti che ogni giorno subiscono milioni di animali negli allevamenti e nei laboratori. In particolare verrà posto l’accento sul tema del vegetarismo e quindi sull’importanza della dieta veg, sia per ridurre l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente, sia, soprattutto, per evitare il massacro di tanti animali innocenti.

 

L’appuntamento è VENERDI’ 3 OTTOBRE a Piazza Campo e’ Fiori, dalle 18.00 alle 22.00.

Info alla pagina http://www.oipaitalia.com/appuntamenti/ottobre_vegetariana.html

Dona il 5 x mille all’OIPA. Un piccolo grande gesto che a te non costa nulla!

http://www.oipaitalia.com/oipa/oipa_5permille.htm

Ricordati di firmare tutti gli altri appelli e le petizioni delle campagne OIPA sul sito www.appelliperglianimali.it

Bastano pochi minuti che possono essere sufficienti per contribuire a salvare la vita di molti animali!

Se non vuoi più ricevere la newsletter dell’OIPA manda una mail a info@oipaitalia.com con la richiesta di cancellazione dalla lista.

OIPA Italia Onlus

Organizzazione Internazionale Protezione Animali

 

ONG affiliata al Dipartimento della Pubblica Informazione dell’ONU

Associazione riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente

Via Passerini 18 - 20162 Milano – Tel. 02 6427882 Fax 0299980650

 

info@oipaitalia.com
www.oipaitalia.com

Lucky, gattina maltrattata,sfilerà per “MagnifiCat Show”

September 29th, 2008

Lucky, una gattina nera di 2 mesi, buttata nel fossato della Piramide Cestia in una busta della spazzatura e salvata da quattro gatti che le hanno fatto da guardia dai possibili attacchi di cornacchie e gabbiani, parteciperà al «MagnifiCat Show» al premio «Gatto Nero», in programma sabato e domenica prossimi alla Nuova Fiera di Roma.

«Come tutte le mattine, intorno alle 7, facendo il giro di ricognizione - racconta Matilde Talli, presidente dell’Arca, l’onlus che gestisce l’oasi felina comunale di Porta Portese e segue la colonia della Piramide - ho notato che c’erano quattro gatti, Leo, Nicol, Angelino e Cesare, quasi come fossero quattro moschettieri, attorno ad una busta nera della spazzatura, lungo il fossato della Piramide. A Roma cornacchie, gabbiani e predatori notturni come gufi e allocchi, si cibano anche di cuccioli di gatto. I quattro felini hanno attirato la mia attenzione, mi sono avvicinata, ho aperto il sacchetto e ho trovato la gattina, disidratata e piena di pulci. L’abbiamo ricoverata a Porta Portese ed è fuori pericolo. Ora Lucky è in cerca di adozione e per questo la porteremo al MagnifiCat. L’abbiamo chiamata così come auspicio per sfatare il falso mito negativo dei mici di questo colore».

Lucky sarà allo stand adozioni dove parteciperanno molti altri animali. Più di 400 felini con pedigree, per oltre 200 razze, provenienti dai migliori allevamenti mondiali, si esibiranno in passerella. L’evento, alla IX edizione, conta oltre 9.000 metri quadrati tra stand, palchi, scenografie, mercatino gattofilo, ’miaomostrè e area adozioni.

Allarme veleno nel cibo per gli animali

September 29th, 2008

La melammina nel latte che sta avvelenando migliaia di neonati cinesi è arrivata anche in Italia. Non in prodotti alimentari consumati dall’uomo. L’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte ha riscontrato la presenza della resina nociva in alcune scatole di cibo per cani e gatti, i cosiddetti pet food. Su 145 campioni prelevati dagli scaffali dei negozi torinesi, due prodotti sono risultati positivi alle analisi ed è subito partita la segnalazione. Il procuratore vicario di Torino Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando i reati di commercio di sostanze alimentari nocive e frode in commercio (la melammina viene aggiunta in alcune farine per aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti). Non solo. Ha ordinato una serie di controlli a tappeto paralleli a quelli già predisposti dal ministero della Salute in tutta Italia (i Nas stanno effettuando sequestri in trenta località diverse). L’idea è quella di allargare il più possibile la campionatura sui cibi per animali coinvolgendo i laboratori dell’Arpa, dell’Istituto zooprofilattico e delle facoltà di chimica e veterinaria dell’università.

Se l’allarme per l’uomo è recente dopo lo scandalo del latte in polvere cinese, per gli animali è già scattato da due anni. Tutto ha avuto inizio negli Stati Uniti che, tra il settembre e il dicembre 2006, hanno importato dalla Cina partite di farina di mais e frumento contaminate. Le farine sono state utilizzate dai produttori americani per confezionare cibo per animali domestici. Nel giro di poco, però, negli Usa si è assistito a una strage: sono morti 1950 gatti e 2200 cani. Dai veterinari sono piovute 10.000 segnalazioni per insolite morti di animali domestici dovute a insufficienza renale. In pochi mesi sono arrivate 17.000 lettere di protesta da parte dei consumatori e la Fda (Food and Drug Administration americana) ha ritirato dal commercio intere partite di cibo per cani e gatti. Le analisi hanno confermato il problema: su 750 campioni di farina di mais, 330 risultavano contaminati. E su 85 campioni di proteine di riso, in 27 era presente la melammina.

La Fda americana ha lanciato un allarme contaminazione, ripreso il 2 maggio 2007 dalla Commissione Europea che ha chiesto controlli sulle materie prime agli Stati membri dell’Ue. In Italia le verifiche sono partite dal 23 luglio dell’anno scorso. Per ora non sembra che ci siano pericoli per l’uomo. In un dossier presentato a un recentissimo convegno dell’Istituto zooprofilattico del Piemonte (e acquisito dal procuratore vicario Guariniello) si legge: «Per quanto riguarda la valutazione di esposizione nell’uomo, la Fda ritiene che sia improbabile che l’uomo possa venire in contatto con livelli di contaminazione quali quelli rilevati nei mangimi per animali». La preoccupazione, però, è sulla catena alimentare lunga. Nel dossier emerge la tossicità della malamina non solo per cani e gatti, ma anche per gli ovini.

«Dosi giornaliere di 25 e 50 grammi di melammina a capo - si legge - hanno determinato la morte di soggetti dopo 9 e 7 giorni di esposizione con lesioni renali e abosamali, cistite emorragica e infiammazione dell’intestino cieco. A dosi di 10 grammi, due pecore su tre sono morte entro 31 giorni, con cristalli renali ed edema polmonare». Ma come possono non farsi prendere dal panico proprietari di animali domestici e allevatori? «Rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti sono imposti dalla normativa europea - spiega Gandolfo Barbarino, dirigente del servizio veterinario della Regione Piemonte - e tutto ciò che entra nella catena alimentare deve risultare. Ciò non toglie che per gli acquirenti dei cibi resti problematico orientarsi: negli Stati Uniti i prodotti contaminati risultavano made in Usa sulle confezioni, che non contenevano riferimenti ai fornitori cinesi». In Europa si punta su forti vincoli al sistema delle imprese: autocontrolli, tracciabilità, polizze assicurative per rifondere i danni alla salute provocati e contribuzioni per il potenziamento dei controlli pubblici che, se efficaci e tempestivi, rappresentano la miglior prevenzione.

Dopo i controlli sui cibi, ora l’Istituto zooprofilattico piemontese sta approntando un altro tipo di analisi: un monitoraggio autoptico sui decessi di gatti e cani attraverso la rete dei veterinari. È importante capire quali conseguenze può avere l’eventuale contaminazione dei pet food.