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La vitamina C

La vitamina C

Funzione:
Si pensa per curare la leucemia felina, e prevenire le infezioni dei tratti urinari. La vitamina C è stata utilizzata con diverso successo nella prevenzione della formazione di calcoli vescicali nei cani e nei gatti. La vitamina C rende l’urina più acida e mantenere l’urina acida aiuta a scoraggiare la creazione della gran parte dei tipi di calcolo. La vitamina C è largamente usata come un supplemento per gli animali domestici nella fase di crescita, nella gestazione, nell’allattamento, per lo stress e il lavoro. Per quanto riguarda il suo utilizzo nella cura virale del raffreddore e della leucemia felina, però ci sono poche testimonianze a suo favore.

Le fonti:
E’ sintetizzato nel fegato dei gatti in salute. Gli agrumi e le verdure.

La quantità giornaliera: non serve

La tossicità:
Non c’è preoccupazione di tossicità per vitiamina C.

I segni della carenza:
Guarigione lenta, suscettibilità in aumento alla malattia.

CANE SALVATO DAI VIGILI, CHIUSO IN CASA PER DUE SETTIMANE

E’ stato trovato sdraiato sul pavimento in uno stato di torpore, tra escrementi in putrefazione e ciotole dell’acqua e del cibo vuote: difficile dire da quanto tempo non mangiava e non beveva. Il padrone, secondo le informazioni raccolte, lo aveva lasciato solo in casa da due settimane. Sono stati i vigili urbani di Modena, assieme ai vigili del fuoco e al veterinario comunale, a salvare la vita a un meticcio maschio di circa 4 anni trovato chiuso in un appartamenti di via Emilia Ovest. Per autorizzare l’entrata in casa dei soccorritori dell’animale, e’ stata necessaria l’autorizzazione del magistrato. A segnalare all’ufficio diritti per gli animali che in quella casa c’era un cane che guaiva, erano stati alcuni cittadini che abitano in zona. Il cane, dopo una lunga bevuta e le coccole dei soccorritori, si e’ ripreso ed e’ stato portato al canile comunale. Il proprietario dell’animale lasciato incustodito sara’ denunciato per abbandono e maltrattamento: rischia una sanzione da mille a diecimila euro.

COMMENTO < Sta gente mi fa SCHIFO!Esattamente quello che volevano fare a Pallina,la gatta che la veterinaria ha salvato prima di affidarla  a noi! VERGOGNA!!!!>

Conferenza “CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI” domani sera a Vicenza

Cari amici,

il Coordinamento Protezionista Veneto vi invita alla conferenza in oggetto.

Ciao, Renzo Rizzi - Portavoce Coordinamento Protezionista Veneto

Per informazioni: Cell. 348 9952822 o cooranticaccia@libero.it

A VICENZA

Comunicato del 12 marzo 2009

DOMANI 13  MARZO 2009 A  VICENZA SI TERRA’ LA CONFERENZA DAL TITOLO “CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI”

DURANTE LA SERATA SARÀ POSSIBILE SOTTOSCRIVERE LA PETIZIONE POPOLARE CONTRO LA CACCIA AGLI ANIMALI DOMESTICI INSELVATICHITI VOLUTA DALLA REGIONE DEL VENETO CON UNA LEGGE APPROVATA LO SCORSO LUGLIO.

“CANI E GATTI NEL MIRINO DEI CACCIATORI - Caccia in Veneto, cosa cambia con le nuove leggi?” È il titolo della conferenza pubblica che si terrà A VICENZA, NELLA SEDE DELLA CIRCOSCRIZIONE 5, IN VIA LAGO DI FOGLIANO N. 7 , VENERDÌ 13 MARZO 2009 ALLE ORE 21.00.

Gli interventi riguarderanno:

1) “I disegni di legge che vogliono modificare la legge nazionale sulla caccia: ancora più concessioni alle doppiette a danno degli animali, dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini” relatore Massimo Vitturi - Responsabile naz. LAV Settore Caccia e Fauna selvatica;

2) “Le nuove leggi regionali del Veneto contro i nostri amici a quattro zampe e contro gli uccellini insettivori - incidenti di caccia e danni agli animali, cose e persone” relatore Andrea Zanoni - Presidente LAC Veneto;

3) “Le Zone di Protezione Speciale (ZPS) e i Siti di Importanza Comunitaria (SIC) nel Vicentino: esistono? e come sono tutelati?” relatore Doriano Fabrinetti - WWF Vicenza;

4)  “La caccia e il bracconaggio nel Vicentino” relatore Renzo Rizzi - Responsabile Fauna selvatica ENPA Vicenza.

Durante la serata sarà possibile sottoscrivere la petizione popolare contro la caccia a cani e gatti

PER INFORMAZIONI: Renzo Rizzi 348 995282

Cani pericolosi: smascheriamo i più diffusi luoghi comuni

Se vale il detto che “prevenire è meglio che curare”, vale anche il protocollo educativo predisposto dalla Siua (scuola di interazione uomo-animale) in materia di cani pericolosi e mirato ad ottenere un’ottima integrazione sociale del cane. Smascherare luoghi comuni e affrontare i problemi si può: l’abbiamo chiesto a Roberto Marchesini, direttore della SIUA.

L’appartenenza a una particolare razza rende un cane potenzialmente pericoloso?
Falso

Un cane può dirsi “potenzialmente pericoloso” solo se ha avuto un alterato processo di sviluppo, soprattutto nel primo anno di vita. Quindi non ha maturato un profilo sociale adeguato, non sa stare e interagire con il prossimo.

I cani sono tutti uguali nel comportamento e l’unica cosa che conta è l’educazione?
Falso

I cani presentano delle tendenze comportamentali che richiedono specifiche attività disciplinative. Se chi acquista un cane di razza non le conosce, rischia di non dare i corretti indirizzi e di andare a sviluppare espressioni comportamentali problematiche.

Tutti i cani sono allora “potenzialmente pericolosi” e non ci si può fidare?
Falso

Non è vero che il cane agisce d’istinto. Il comportamento del cane è l’espressione della sua configurazione cognitiva: se il soggetto ha avuto uno sviluppo corretto il suo profilo è completamente affidabile. Per questo, al di là degli strumenti classici di contenzione, come il guinzaglio, è necessario promuovere il riconoscimento di patentini di eccellenza, come la certificazione di Cane buon cittadino o Buon cittadino a quattro zampe o di Coppia pet partner.

I cani maltrattati sviluppano sempre profili instabili e quindi pericolosi?
Vero
L’aggressione da parte del cane può essere mossa da molte cause. Se il cane subisce delle percosse e dei maltrattamenti è verosimile che maturerà un profilo diffidente e spaventato verso l’uomo e, come sappiamo, l’aggressione da paura e irritazione è una delle ragioni più frequenti di morsicatura.

Il gioco, se non fatto nei dovuti modi, può incentivare il comportamento di aggressione?
Vero

Il gioco è molto importante per la crescita del cane, è per lui una palestra che gli consente di sviluppare competenze, conoscenze, capacità relazionali, flessibilità mentale e un assetto emozionale aperto e sereno. Proprio per questo tutti i giochi che prevedono un comportamento di presa, tanto la pallina quanto il tira-molla, devono rispondere a precise regole di gioco. Sono banditi giocattoli a forma umana o di animali e che fanno dei versetti. Inoltre è indispensabile variare la tipologia di gioco per evitare la maniacalità su un comportamento.

Il cane che assume una leadership all’interno della famiglia può essere pericoloso?
Vero

Il cane ha una socialità molto complessa dove il gruppo richiede sempre la presenza di un coordinatore il quale è chiamato a gestire tutte le attività e le dinamiche relazionali. Se il cane si trova a rivestire questo ruolo diventerà ansioso, non si lascerà gestire e reagirà con aggressioni tutte le volte che i membri della famiglia pretendono di imporsi su di lui. Per non suscitare questo ruolo è importante evitare eccessive attenzioni sul cane, per esempio i rituali di saluto, non assecondarlo nelle iniziative (sono io che decido quando si gioca, quando si esce, dove si va), non posizionare la cuccia in un luogo strategico o di passaggio ma in una zona marginale della casa, non lasciargli troppi oggetti a disposizione, mettergli a disposizione tutte le stanze della casa. Se si è sbagliato è opportuno rivolgersi a un veterinario per intraprendere un percorso di regressione sociale.

Le persone che hanno paura dei cani più facilmente vengono prese di mira?
Vero

Quando abbiamo paura il nostro corpo assume spesso degli atteggiamenti che per il cane possono sembrare di sfida: lo guardiamo negli occhi, irrigidiamo i muscoli, ci muoviamo a scatti, apriamo la bocca mostrando i denti. Perciò attenzione: il modo migliore per affrontare un momento critico è quello di guardare da un’altra parte, stare fermi e voltarsi di fianco.

Tratto da : La Zampa.it

Decalogo “salva animali” contro i botti di Capodanno

Ogni Capodanno fuochi d’artificio e petardi imperversano nelle città italiane, veri e propri fulmini a ciel sereno per gli animali che, terrorizzati, spesso scappano rischiando di venire investiti o di risentire nel tempo di queste “violenze sonore” con crisi di panico. Per evitare che ciò avvenga, ecco un decalogo antistress da botti di Capodanno, stilato dall’Ufficio Diritti animali del Comune di Roma, in collaborazione con l’Associazione volontari canile Porta Portese:

1) Non mostrarsi troppo protettivi verso gli animali e non guardarli negli occhi quando scoppiano i petardi, si aumenterebbe la loro paura;
2) Tenerli in appartamento, meglio se in una stanza lontana dai rumori e in penombra, con un rifugio magari sotto al letto;
3) Minimizzare l’impatto dei botti accendendo radio o tv;
4) Non lasciarli soli in giardino o in balcone, potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto. Togliere dagli esterni gabbie di uccelli, roditori e altri animali;
5) Non tenere i cani legati a catena, potrebbero strozzarsi;
6) Passeggiare col cane saldamente al guinzaglio. Nei casi più gravi, chiedere al veterinario se tranquillizzarli con un blando sedativo, rimedi omeopatici o di erboristeria;
7) Assicurarsi per tempo che gli animali siano identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta; 8) Se l’animale scompare, cercarlo subito in zona. Potrebbe essersi nascosto poco distante da casa.
9) Contattare il canile comunale di zona e le associazioni animaliste di zona per comunicare la scomparsa, e presentare denuncia di smarrimento a Vigili o Carabinieri;
10) Preparare una locandina con foto e telefoni, affiggerla intorno casa e diffonderla via Internet a siti ed e-mail animaliste.

«Cani e gatti - sottolinea in una nota Monica Cirinnà, delegata del sindaco ai Diritti degli animali del Comune di Roma - hanno udito e olfatto molto più sviluppati dei nostri: nel panico e nella confusione possono avere reazioni inconsulte, come gettarsi nel vuoto, strappare il guinzaglio o correre per la strada, mettendo a serio rischio l’incolumità loro e degli altri. I più comuni segnali di stress si manifestano con tremori e salivazione eccessiva, ringhiare, abbaio insistente, tentativi di nascondersi o di fuga dall’appartamento o dal giardino, perdita di appetito e incontinenza».

Usa, 3 cani ereditano fortuna

Quadrupedi con maggiordomo e conto corrente. E’ la storia di di Buckshot, Katie e Obu-Jet, tre cani del Mayland che hanno ereditato 800mila dollari dal loro padrone. Oltre ai contanti hanno un appartamento ad Hagerstown, dove il beagle e i due labrador, vivono. Una volta a settimana, il venerdì, il loro custode gli prepara spaghetti al sugo di carne con pane tostato insaporito con l’aglio.

Ma il menù non è certo scarso gli altri giorni, con i circa 543.000 euro a disposizione di cuochi e servitù, tutti amorevolmente dediti a Buckshot, Katie e Obu-Jet. Il loro padrone, Ken Kemper, è stato davvero generoso. Altro che vita da cani.